Indice del forum Templum Minervae
forum ufficiale del Tempio di Minerva
 
PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum


Frammenti ermetici di Giovanni Stobeo
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno


 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Esoterismo ed Ermetismo
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
Floria

Profano addentrato
Profano addentrato


Iscritti

Sesso: Sesso:Femmina

Registrato: 08/01/12 14:14
Messaggi: 78
Floria is offline 







italy
MessaggioInviato: 11 Apr 2012 00:44:24    Oggetto:  Frammenti ermetici di Giovanni Stobeo
Descrizione: Raccolta di una parte di sentenze al figlio Settimio
Rispondi citando

1. Sulla Verità, o Tat, un uomo non può osare parlare in quanto è un animale imperfetto, composto da membra imperfette e costituito, nel suo involucro da corpi estranei e molteplici

2. La Verità è solo nei corpi eterni, Fuoco che è puro fuoco in se stesso

3. I nostri corpi sono misti, costituiti da vari elementi, una parte di fuoco, una di terra, una di aria e una di acqua

4. La nostra costituzione in quanto uomini fatti di elementi, non ha posseduto la Verità fin da principio e non può quindi esprimere la Verità. La concepisce solo se Dio vuole

5. Tutte le cose che si trovano sulla terra, all’esterno della nostra mente, non sono vere, ma imitazioni della verità, e non tutte, ma solo poche. Il resto è falsità ed errore

6. Se la forza immaginativa riceve un influsso dall’alto, l’immagine diviene un’imitazione della verità, ma senza la forza che proviene dall’alto, rimane una falsità

7. Non c’è Verità sulla terra e non può esistervi, ma è possibile che alcuni uomini intuiscano qualcosa della Verità, nel caso in cui Dio doni loro la facoltà di contemplarLo. Quaggiù non c’è nulla di vero. La Verità è l’eccellenza più perfetta, il Bene in sé senza mescolanza , che non è insozzato dalla materia né rivestito di un corpo

8. Tutto ciò che diviene, tutto ciò che si altera, è falsità, in quanto non permane nel suo essere e, mentre si trasforma di continuo, ci mostra rappresentazioni sempre diverse. L’uomo, in quanto uomo del divenire, non è vero e non è nella Verità. Ciò che è vero è ciò che possiede da se stesso la propria costituzione e che rimane di per sé tale quale è. L’uomo di carne è costituito da molti elementi e non permane simile a se stesso, bensì cambia e si trasforma di età in età, e questo quando è ancora neol suo involucro. Ciò che dunque si trasforma in modo da non poter essere più riconosciuto, può forse esser vero, Tat? Non è al contrario una falsità, in quanto passa attraverso variegate rappresentazioni, nei suoi mutamenti. Solo ciò che permane immutabile è eterno. Tutto ciò che è generato e soggetto a mutamento, non è reale,; nulla di quanto non permanga in sé è vero. Il marchio della falsità è la corruttibilità

9. Quello che viene ad essere una volta per tutte non si corrompe mai, né è soggetto a dissoluzione, né può divenire un’altra cosa

10. Senza corruzione non potrebbe darsi generazione: ad ogni generazione tiene dietro la corruzione, perché possa aversi una nuova generazione. Le realtà che nascono, nascono necessariamente da quelle che si corrompono, ed è necessario che le realtà che nascono si corrompano, perché la generazione degli esseri non abbia ad arrestarsi. Dunque gli esseri che nascono dalla corruzione e poi soggetti alla stessa corruzione non possono essere che falsi. Tutto mente qui, cio che era, ciò che ora è, ciò che poi sarà

11. Tuttavia la falsità dipende dalla Verità ed è quindi opera della Verità

12. Occorre esser pii, e per esserlo occorre la Gnosi

13. La pietà è il fine, la liberazione da tutti i mali dell’anima. Chi vi riesce, non può più scivolare verso il contrario, mai più. Questa strada è maestosa e liscia, ma è difficile da percorrere per un’anima che si trova in un corpo

14. L’anima deve combattere contro se stessa, istituire un grave dissidio e lasciarsi vincere da una sola propria parte. In conflitto oppone uno contro due, in quanto l’uno fugge, mentre i due cercano di trascinarlo verso il basso. E ne risulta una contesa e una battaglia grande di queste parti tra loro, in quanto l’una vuol fuggire, mentre le altre si sforzano di mantenerla. Che la vittoria risulti dell’una o dell’altra parte, non è affatto cosa indifferente. Una parte, infatti, tende verso il Bene, l’altra abita nella zona del Male. L’una brama di essere libera, l’altra invece ama la schiavitù

15. Se perde il 2, rimane nella sua dimora, priva del suo egemonikon; qualora invece perda l’1, viene trascinato quaggiù dai 2, trovando la sua posizione nella vita che conduce quaggiù

16. Perché trionfi il Fuggitivo, devi, figlio mio, abbandonare innanzitutto il corpo, poi vincere il combattimento della vita e, una volta vinto, cominciare l’ascesa

17. L’anima, essendo incorporea, è nata da una sostanza incorporea e non dalla materia. Tutto ciò che viene all’essere è necessariamente nato da qualcos’altro

18. Ogni anima è immortale

19. La sua caratteristica è il movimento, ossia il pensiero, e questà attività di pensiero è movimento

20. Le specie di anime sono: divina, umana, irrazionale

21. L’anima umana partecipa della parte divina e di quella irrazionale, che si compone a sua volta di parte irascibile e parte concupiscibile

22. L’anima degli animali irrazionali risulta costituita solo dalla parte irascibile e concupiscibile

23. L’anima divina è una sostanza perfetta in se stessa che si è scelta, in principio una vita conforme alla rigida Fatalità, e si è attirata l’elemento concupiscibile ed irascibile, che hanno uno statuto simile alla materia

24. La giustizia nell’uomo emerge solo quando la parte irascibile si armonizzi con quella concupiscibile e abbiano generato un modo di essere equilibrato, ed entrambi si sottomettano all’anima razionale divina. Infatti il loro modo di essere equilibrato, in cui si fanno da contrappeso a vicenda, elimina l’eccesso dell’irascibilità e compensa ciò che manca alla concupiscenza

25. Vi è un demiurgo superiore e uno inferiore, un creatore supremo che crea dal nulla, e comunque da una sostanza incorporea; e un altro, un Sub-Dio che plasma una materia preesistente. Il Demiurgo inferiore ci ha creato in quanto uomini di carne e sangue e sempre continuerà a creare corpi corruttibili e mortali. E’ impossibile che questo imiti il demiurgo superiore

26. Il primo Demiurgo è Buono

27. I corpi derivanti da sostanza incorporea sono immortali; quelli plasmati da sostanza corporea sono mortali

28. Il circolo Zodiacale o Zooforo-Portatore degli Animali agisce insieme ai sette pianeti, e insieme governano su ogni cosa, custodi di tutti quanti gli esseri che si trovano nel mondo

29. La forza operante in tutti gli eventi universali proviene dai 36 Decani dello Zodiaco, ad es. cambiamenti di re, sollevazioni di città, tumulti, assassinii, riflussi del mare, pestilenze, terremoti. Nulla di tutto questo, figlio mio, avviene senza l’influsso dei decani. I decani influenzano lo Zodiaco, questo i Pianeti, e questi il mondo intero (ecco la gerarchia Arcontica che molti ignorano).

30. La maggior parte della gente chiama Demoni i figli dei Decani, le loro emanazioni. Essi sono Forze emanate dai 36 Dei

31. I Decani disseminano sulla terra quelle che chiamano Tanein, alcune salutari, molte altre sommamente funeste

32. Tutti gli uomini che amano il proprio corpo, sentendosi corpo, non possono mai contemplare Dio e il Bello, e sono schiavi di Heimarmene

33. Questa è la stirpe peccatrice, in quanto mortale e costituita da una cattiva materia. Di scivolare nell’errore accade soprattutto a quanti non posseggono la facoltà di vedere Dio. Su di essi incombe la Giustizia delle Sfere. E al Fato essi sono sottoposti per le attività connesse alla generazione, alla Giustizia per le colpe commesse durante la vita

34. L’essenza intelligibile e divina in noi, in quanto nata presso Dio, possiede la libera padronanza di se stessa e la possibilità di salvare anche altro, salvando se stessa, poiché l’essenza in se stessa non è sottomessa all’Heimarmene. Ma se essa si lascia indietro Dio, sceglie per sé l’abito corporeo e finisce così per appartenere a questo mondo ed essere sottomessa all’Heimarmene

35. La razionalita è secondo la Adrasteia; l’irrazionalità è secondo Ananke; la corporalità è secondo Heimarmene

36. Abbiamo la facoltà di scegliere: dipende da noi scegliere il meglio, e similmente, il peggio. La scelta dei nali si avvicina alla natura corporea, e per questo il Fato è padrone di chi l’ha fatta. Giacchè la sotanza spirituale è autonoma e incorruttibile, la Fatalità astrale non ha alcun potere su di essa

37. La Provvidenza è l’ordinamento divino; la Necessità è la serva della Provvidenza

38. La Provvidenza è il progetto razionale, in è perfetto, di Dio che è al di sopra del cielo. Di questo progetto, le potenze naturali sono due: Ananke e Heimarmene. Il Fato è al servizio della Provvidenza e della Necessità. Al servizio del Fato sono gli astri. Nessuno può sfuggire al Fato, né preservarsi dall’influsso straordinariamente forte degli astri. Questi sono infatti un’arma del Fato, in quanto è secondo il Fato che essi poretano a compimento ogni cosa per la natura degli uomini

39. La Natura cerca di equilibrare la costituzione del corpo in vista dell’armonia, e cerca di adattarla in base all’astro prevalente nella combinazione astrale

40. Dio è buono, l’uomo è cattivo

41. Tutto ciò che è nel Cielo è inalterabile e incorruttibile; tutto ciò che è sulla terra è alterabile e corruttibile. La verità esiste solo nelle cose che non vediamo. Il resto è inganno e illusione

42. Nel cielo niente è schiavo; sulla terra nulla è libero

43. L’immortale non partecipa del mortale, ma il mortale partecipa dell’immortale. Il mortale non si aggiunge ad un corpo immortale, ma l’immortale invece si aggiunge al mortale

44. Chi conosce tutto ciò, eviti le conversazioni con la folla. Non è che io voglio, caro Tat, che tu tenga gelosamente per te quel che sai, ma è perché appariresti ridicolo agli occhi di più. Il simile infatti si associa al simile, mentre il dissimile non può essere mai amico del dissimile. Questi discorsi richiedono un numero ridotto di uditori, anzi forse nemmeno quei pochi. E hanno una caratteristica peculiare: inducono ancor più al vizio i cattivi. Così occorre guardarsi dalla moltitudine, che non comprendono l’eccellenza di questi discorsi

45. Il motivo per cui non dargli i misteri è questo: se apprende che il mondo è governato da Provvidenza, Necessità e Fato, disprezzerà l’universo e la sua condizione, e attribuendo alla Fatalità le cause del male, si darà ad azioni spregevoli che giustificherà col Fato oppure perché disperato. Perciò bisogna avere riguardo nei loro confronti
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Adv



MessaggioInviato: 11 Apr 2012 00:44:24    Oggetto: Adv





Torna in cima
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Esoterismo ed Ermetismo Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Puoi scaricare files da questo forum





Templum Minervae topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2009
Theme ACID v1.5 par HEDONISM